Verso un museo della memoria. Non solo virtuale.

Categoria: Chi siamo
Pubblicato Domenica, 10 Febbraio 2013 22:14
Scritto da Super User
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Una sorta di museo virtuale. Ecco, in sintesi, ciò che abbiamo voluto realizzare con il nostro sito "Memorialcumiana". Per non dimenticare, mai. L'eccidio del 3 aprile 1944, ma anche tutti gli altri caduti nella lotta partigiana. In totale quasi cento uomini e donne, morti fra l'autunno del 1943 e la primavera del 1945. Ma non basta. C'è da salvaguardare il ricordo di molti antifascisti cumianesi perseguitati durante il ventennio. Il sito web, utile in sé per la conservazione della memoria, non sarà un punto di arrivo, ma un passaggio obbligato verso la creazione di un vero e proprio museo che prima o poi Cumiana dovrà darsi. E, proprio in questa direzione, nel 2024 ha cominciato a muovere i suoi primi passi il Centro di documentazione "MemorialCumiana" - la stessa denominazione dell'attuale sito web - che si pone l'obiettivo di valorizzare il territorio e le vicende resistenziali locali. A tale proposito l'Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea sta conducendo ricerche di approfondimento e di recupero degli atti processuali dei tribunali militari, inclusi quelli relativi al responsabile dell'eccidio di Cumiana, il tenente delle Ss Anton Renninger, rinviato a giudizio il 23 dicembre 1998 per crimini di guerra ma deceduto il 6 aprile 2000 prima che il procedimento entrasse nel vivo. Il Centro di documentazione cumianese allargherà altresì i propri orizzonti agli avvenimenti che si svilupparono nell’area di Cumiana tra il settembre 1943 e l'aprile 1945. Tra essi vanno segnalati in particolare la presenza di una missione inglese guidata dal capitano Pat O'Regan, i sabotaggi sulle rotabili della zona e lungo la ferrovia Torino - Pinerolo, la guarnigione fissa di cinquecento uomini delle Ss italiane tra marzo e maggio 1944 e di trecento tedeschi della Wehrmacht tra febbraio e aprile 1945, l'incidente aereo sulle pendici del monte Freidour in cui persero la vita otto aviatori britannici in procinto di lanciare materiali ai partigiani, la storia della Banda cattolica fondata da Silvio Geuna, i profili di ben quaranta patrioti caduti in paese (tra i quali figura Giorgio Catti, cui è dedicato l'omonimo Centro studi torinese) nel corso di numerosi scontri armati, il ruolo delle contesse Provana di Collegno staffette partigiane per la Divisione Autonoma Adolfo Serafino, il ricordo degli oltre cinquanta internati militari che rifiutarono l'arruolamento nell'esercito di Salò e dei venti caduti della Seconda guerra mondiale, la memoria controversa del dopoguerra. E così pure dovranno trovare collocazione le vicende di decine di perseguitati politici antifascisti tra carcerati, confinati, ammoniti, le cui storie sono pressoché ignote ai concittadini cumianesi. Il Centro di documentazione entrerà a far parte della proposta di Ecomuseo che è stato presentato al Comune di Cumiana nel novembre 2023. Il progetto è naturalmente aperto ai contributi che verranno dalla “Rete integrata dei luoghi della Resistenza e della guerra” promossa dalla Regione Piemonte (di cui è capofila l'Associazione Memoria della Benedicta, in provincia di Alessandria, luogo di un'altra strage che fu oggetto di due processi per crimini di guerra), dagli Istituti storici, dalle sezioni Anpi del territorio, da singoli ricercatori e appassionati, da semplici cittadini. Il Centro di documentazione "Memorialcumiana" è già attivo nella sede dell’Anpi, al primo piano del municipio, ed è aperto su appuntamento scrivendo a:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. Scriveteci. Il sito è curato da Marco Comello, pubblicista e appassionato di storia locale, Alberto Maccario, insegnante e curatore della mostra sulla deportazione di Sergio Coalova a Mauthausen. Per la parte grafica, da Giuliana Barberis, anch'essa insegnante ed esperta di informatica e Cecilia Comello, esperta di design e comunicazione visiva.